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Strumenti musicali a percussione

Sono tanti, sono divertenti da usare, ci danno modo di liberare le nostre energie interne, sono anche il primo tipo di strumento che ogni bambino impara a suonare per istinto, forse perché il suo uso è insito nel nostro dna. Parliamo degli strumenti musicali a percussione, quelli che accompagnano da sempre la vita dell'uomo, già a partire dalla preistoria.

Come indica il nome stesso, questi sono strumenti che emettono un suono quando vengono percossi, sia attraverso l’impiego di un altro attrezzo (come ad esempio delle bacchette, spazzole, battenti) o direttamente con le mani, colpendo o sfregando la loro superficie. Il ruolo delle percussioni varia secondo la tradizione musicale in cui si trovano: da sempre in Occidente hanno un ruolo marginale e d'accompagnamento mentre in altre realtà musicali, come nell'area africana e indocinese, le percussioni detengono un ruolo centrale sia nella musica tradizionale che in quella popular.

Conosciamoli un po' più da vicino. Gli strumenti musicali a percussione si dividono in due classi: membranofoni e idiofoni. I primi emettono il suono per mezzo della vibrazione di una membrana tesa, come avviene nel classico tamburo. I secondi, come piatti e nacchere, tramite la vibrazione del materiale di cui sono costituiti - quindi del corpo stesso dello strumento. 

Nei membranofoni, la cui membrana può essere costituita da materiali sintetici o naturali, si può aumentare la vibrazione tramite accorgimenti tecnici appropriati, influenzandone così il timbro in base alla tensione e ai materiali impiegati. Si può avere, ad esempio, un suono deciso, realizzandoli in fibre naturali, come il legno, o un suono più forte utilizzando invece materiali di metallo o di plastica. Insomma le gamme e le possibilità di questi strumenti sono davvero tantissime, come il loro uso all'interno di gruppi musicali e, perché no, anche in composizioni singole che possono diventare davvero suggestive. Tutti ne conosciamo l'uso classico che se ne fa nelle orchestre sinfoniche, dove timpani, tamburi, triangoli, piatti, gong, campane, ma anche vibrafoni e xilofoni hanno un ruolo ben definito. Così come nelle bande musicali non manca mai una grancassa e un rullante; fino alla musica della tradizione popolare con tamburelli, bongo, djembe, rebolo brasiliano, tam-tam e tanti altri.

Negli ultimi anni si sono diffuse a macchia d’olio le scuole di musica per apprendere la tecnica degli strumenti musicali a percussione, forse anche per un rinnovato amore per la cultura e le danze folkloristiche, come la pizzica, la taranta, etc. D’altra parte, nella storia della musica e dell’umanità, gli strumenti musicali a percussione sono tra i più antichi e numerosi. Tra gli strumenti a percussione quello che da sempre raccoglie grandi estimatori, tra giovani e adulti di tutte le età è senz'altro la batteria, che assembla insieme diversi tipi di percussioni. La batteria, infatti, è generalmente composta da tamburi, piatti, tom-tom e particolari timpani chiamati floor-tom. I piatti possono essere di vari tipi, per dare suoni e gamme diverse, così come i tamburi, comandati a piede o con le bacchette.

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