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Yamaha Arius: perché sceglierlo

Yamaha Arius è una nota serie di pianoforti digitali nata nel 1995 dalla lunga esperienza di Yamaha, casa giapponese che sin dalla sua fondazione nel 1887 ha progettato e costruito pianoforti di ogni tipo. Pochi anni prima del suo centesimo compleanno, nel 1982, la Yamaha creò il prototipo del suo primo pianoforte digitale, e da allora la compagnia si è posizionata come uno dei leader mondiali anche in questo settore, regalando a centinaia di migliaia di pianisti in tutto il mondo il divertimento e la qualità del pianoforte digitale.

Come abbiamo visto, la serie Yamaha Arius, identificata dal codice YDP, nacque nel 1995. Gli Arius vennero creati come pianoforti dedicati ai pianisti professionisti, sia principianti che esperti: vennero infatti dotati di un suono e di una sensazione al tocco molto vicini a quelli di un vero e proprio pianoforte tradizionale, di un design elegante, di una tastiera a 88 tasti e di una pedaliera, proprio come i fratelli maggiori acustici.

Per quali ragioni consiglieremmo ai pianisti un pianoforte Yamaha Arius per lo studio?

  1. Innanzitutto perché, come abbiamo menzionato, la qualità di un Arius molto si avvicina a quella di un autentico pianoforte acustico. Il segreto è una tecnologia molto raffinata chiamata Graded Hammer Standard (GHS), che consiste nel disporre di tasti più pesanti nei registri gravi della tastiera e, viceversa, di tasti più leggeri nei registri superiori, esattamente come in un vero pianoforte acustico. Se i tasti pesati sono essenziali per acquisire una tecnica pianistica di base corretta, una pesatura calibrata come quella degli Arius consente qualcosa in più: una sensazione di tocco raffinata capace di seguire lo sviluppo della mano pianistica anche nelle fasi più avanzate dello studio, quando aumenta la sensibilità delle dita e del polso.La tecnologia GHS non esaurisce tuttavia le dotazioni della serie Arius: ricordiamo ad esempio le voci con campionamento stereo dinamico AWM a tre livelli, in grado di riprodurre le sfumature di suono di un pianoforte tradizionale, e l’effetto half-damper, attivabile dalla pedaliera, che regala inedite possibilità espressive al suono sostenuto.

 

 

  1. Un secondo elemento di grande forza di un Arius è il prezzo. Un pianoforte acustico originale è infatti un bellissimo strumento, ma naturalmente se si cerca la qualità il prezzo è mediamente molto alto. Non così per un pianoforte digitale: uno Yamaha Arius garantisce come abbiamo visto uno standard qualitativo elevato, e una capacità di emulazione del pianoforte tradizionale che nulla toglie alla resa tecnica dello strumento e alla bellezza del suono. Rispetto al cugino acustico, però, il prezzo è chiaramente molto ridotto: su DAMPI i prezzi variano dai 700 ai 1000 euro circa.

 

  1. Un pianoforte digitale possiede anche la comodità di un ingombro molto ridotto, che lo rende capace di adattarsi a qualunque spazio. Un Arius si distingue inoltre per le linee molto eleganti e raffinate che gli consentono di non sfigurare in qualunque arredamento. Molto spesso è anche possibile scegliere il colore dello strumento, adattando l’estetica del pianoforte ai gusti personali.

 

  1. Uno Yamaha Arius accosta la qualità di un pianoforte acustico alle possibilità di uno digitale: quindi ampia personalizzazione e numerose funzionalità utili e comode. Ad esempio la possibilità di registrare le proprie esecuzioni, con la qualità di un audio registrato digitalmente e quindi senza suoni ambientali, rimbombo e disturbi di ogni tipo: una soluzione ottimale per lo studio dello strumento. Tra le altre funzioni della serie, menzioniamo l’amplificatore interno, gli altoparlanti, e la possibilità di calibrare la tastiera alla sensibilità al tocco desiderata.

 

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