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Tromba: storia di uno strumento versatile

Aerofono della famiglia degli ottoni, la tromba è uno strumento che venne introdotto in Europa nel XV secolo, probabilmente dall’Oriente. Già nel 1500 assomigliava alla versione attuale, tranne che per la campana più stretta, un metallo più spesso e un bocchino più pesante. Per queste caratteristiche la tromba risultava avere un timbro più morbido rispetto a quelle che siamo abituati ad ascoltare oggi, motivo per cui era ben accetta nei contesti di musica da camera.


I primi suonatori di tromba

Da chi veniva suonato questo strumento dalle mille potenzialità? Distinguiamo i Feldtrompeter e i Kammertrompeter. I primi erano i trombettieri da campo: da loro, essendo spesso militari, non ci si aspettava che sapessero leggere la musica e suonavano la tromba eseguendo soprattutto squilli e note lunghe nei registri medi e gravi.

I secondi invece erano dei musicisti professionisti che suonavano la tromba principalmente nel registro acuto, anche perché gli era proibito scendere nel registro dedicato ai clarini (addirittura le parti di solo venivano scritte su misura per un determinato suonatore e in base alle sue abilità). Il segreto di questi musicisti, che riuscivano ad eseguire parti incredibilmente acute nonostante il taglio grave dei loro strumenti, era il bocchino: con una forma a tazza e i bordi larghi e ben marcati per sostenere le labbra, questo strumento poteva eseguire senza problemi suoni nel registro alto.

 

 

Sulla tromba compaiono i pistoni

I pistoni comparvero sulla tromba solo negli anni Venti dell’Ottocento. Quindi questo strumento iniziò a diffondersi moltissimo prima nelle bande e poi nelle orchestre: le trombe da orchestra erano tagliate in Fa, ma nonostante la sua anima nobile era troppo difficile da usare nel registro acuto che tanto andava di moda. I trombettisti, di loro iniziativa, iniziarono a passare alla tromba soprano in Sib anche se non aveva un così bel timbro rispetto alla precedente. La tromba in Fa scomparve dalle orchestre a fine ‘800.

Funzionamento della tromba

Capiamo meglio come viene prodotto il suono di questo strumento (uno dei più difficili da suonare). La tromba è definita come uno strumento ad ancia labiale: le labbra, appoggiate al bocchino, producono da sé la vibrazione; modificando la potenza del flusso di aria vibrante e la posizione delle labbra è possibile passare da un registro all’altro. In più con i pistoni si più giocare sulla tonalità, accorciando o allungando il flusso dell’aria all’interno dello strumento.

Oggi la tromba è uno strumento musicale estremamente versatile che trova impiego in tantissimi generi musicali, anche molto diversi tra loro. Tra i principali ricordiamo la musica classica, contesto originario della tromba, in cui lo strumento è utilizzato tanto in ambito sinfonico che in ensamble da camera, soprattutto di fiati soli. Il Jazz, naturalmente, è un altro dei generi in cui la tromba si trova più spesso, e al cui interno è diventata uno strumento importantissimo, tanto da assurgere a uno dei suoi simboli accanto al sassofono. Le trombe abbondano naturalmente anche nelle marching band e nelle bande militari, dove il loro suono chiaro e squillante ha sempre ricoperto ruoli di primissimo piano.

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