Tre flauti in oro a confronto

Oggi vogliamo confrontare 3 modelli di flauti professionali in oro che risultano molto popolari nei mercati di tutta Europa, Asia e Stati Uniti.

Le marche che prendiamo in esame sono Wm. S. Haynes di Boston USA, Miyazawa Flute di Iijima e Muramatsu Flute di Tokorozawa entrambi, come sappiamo, giapponesi.

I flauti oggetto di questo articolo sono profondamente diversi nella concezione sonora, timbrica, meccanica, estetica.

Eccoli:

Haynes Custom 10k OEBI

Muramatsu 9K RHEOH SR HEAVY

Miyazawa BR-9k-2REH

Partiamo da Haynes…. La Haynes di Boston è una delle più vecchie fabbriche al mondo per la costruzione dei flauti traversi. A fine diciannovesimo secolo, il flautista Eduard Heindl, della Boston Symphony commissionò a William e George Haynes, due mastri argentieri di Rhode Island, un flauto in legno con chiavi in argento sistema Boehm (il sistema che oggi tutti conosciamo come flauto moderno).

I due fratelli si appoggiarono alla JC Haynes Company dove cominciarono la produzione di flauti traversi professionali. I primi 506 pezzi furono marcati come “Bay State Flute Company”. La dinastia Haynes cominciò dal numero #507: era il 1888, i flauti Haynes si stavano affacciando al mondo!

Haynes Custom 10k OEBI

Il flauto Haynes che oggi vi mostriamo è il 10k Custom con caminetti saldati. La meccanica è aperta, con Mi snodato e Sol fuori linea , piede al Si. Le chiavi sono finemente cesellate. E’ un flauto molto speciale, il primo che arriva in Italia con meccanica LIGHT.

La meccanica LIGHT è stata concepita per avere più reattività, conferire un peso minore a tutto il flauto ma lasciarlo vibrare più liberamente. Ogni chiave pesa pochi grammi in meno ma questo alleggerimento, unito alla meccanica super-fluida rende, sotto le dita, una sensazione di NON attrito.

La concezione tecnica della meccanica è di base Brögger, quindi pinless ma rivista e adattata in chiave Haynes.

L’oro utilizzato da Haynes è un 10k rose gold, molto elegante nella sua colorazione. I caminetti sono in argento. Mi piace suonarlo, è appagante questa sua “irruenza domabile”, da subito soddisfazione! Suonandolo la prima volta ti rendi conto che può dare tanto sul palco. Il suono è scuro, mi aspettavo un flauto americano aggressivo invece è molto equilibrato con la tipica flessibilità Haynes

….Continuiamo con Muramatsu….

Parliamo di Muramatsu che, senza ombra di dubbio, è la marca di flauto professionale più famoso in Italia sia per la sua storicità e per l’altissima qualità. Anche la storia di Muramatsu parte dal lontano 1923 quando Koichi Muramatsu si ritirò dalla banda dell’esercito e decise di produrre un flauto!

Questo flauto fu il primo prodotto in Giappone quando nel paese del Sol levante si contavano appena 15-20 flautisti.

Nel 1957 già si celebrava la produzione dei primi 10.000 pezzi e il flauto diventò sempre più popolare in Giappone. Dopo la morte di Koichi, nel 1960, il profondo amore per la costruzione dei flauti traveverso passò ad Osamu Muramatsu che ricordo con molto affetto avendo passato con lui una delle più belle e interessanti settimane della mia vita a spasso per il Giappone! Oggi la fabbrica di Tokorazawa è gestita da Akio Muramatsu figlio di Osamu, terza generazione. Nel 1996 i flauti prodotti erano 50.000 ed oggi 2021 siamo oltre i 95.000.

Muramatsu 9K RHEOH SR HEAVY FLAUTO TRAVERSO

Il 9k Muramatsu che proponiamo in questo confronto è in rose-gold con meccanica in argento, Mi snodato, Sol fuori, caminetti saldati in oro 9k. E’ con spessore Heavy 0,35 mm.

Colpisce subito la comodità della boccola, le chiavi accolgono i polpastrelli perfettamente. Il timbro è caldo, scuro quanto basta e i caminetti saldati in oro mantengono una forte presenza sonora precisa e nitida in ogni suono. Trovo che il caminetto estratto sia per certi versi morbido, mentre il saldato più aggressivo, ma questa è mia soggettività.

La testata con i “baffi” (Tsubasa) aiuta ed orienta l’aria, molto comoda. Trovi tutto quello che occorre e ti rendi conto che tanto è ancora da scoprire. Di sicuro è un flauto che può dare tanto per molti anni e non stancare il flautista che cerca flessibilità e nitidezza timbrica. In orchestra il 9k non sbaglia mai, non vuole troppo e da sempre tanto. E’ come un filo che riesci sempre a far fluttuare ma diventa una lama indomabile quando serve.

….Terminiamo con Miyazawa Flute….

La Miyazawa Wind Instrument co MFG fu fondata nel 1969. La storia di questa fabbrica è tutta in chiave moderna. Siamo nella seconda metà del 20esimo secolo e la storia si sposa con l’innovazione sia nel trovare nuovi materiali che affinare, migliorare la parte meccanica.

Dobbiamo a Miyazawa l’invenzione del flauto in PCM una lega di palladio, rame e argento e non possiamo non menzionare la meccanica più avanzata che si può offrire oggi sul mercato che è rappresentato dal Full Brögger System Advantage™, .

Oggi la fabbrica si trova Iijima nella prefettura di Nagano centro di sviluppo e creazione di questi favolosi strumenti.

Miyazawa BR-2REH

Il modello di Miyazawa che vi presentiamo oggi è il loro classico 9k. Il modello si chiama correttamente BR-9k-2REH. BR sta pre Brögger System Advantage™, 9k ovviamente la caratura del tubo, 2 è l’identificativo del materiale dei caminetti, in questo caso il 2 sta per argento. Sopra il 2, dal 3 in avanti si parla di caminetti in oro.

I caminetti sono saldati in argento. Il materiale della meccanica è argento 925 invece dal punto di vista tecnico, come vi accennavo, abbiamo una Full Brögger System. Full perché anche la chiave del pollice, quindi il Sib, ha un suo brevetto separato che si chiama Brögger Thumb Key Mechanism™. Questo 9k targato Miyazawa è un flauto molto pronto da suonare.

Mi colpisce la compattezza generale dei singoli suoni che amalgamati sono molto equilibrati tra di loro. I 3 registri sono semplici da gestire, la boccola della testata (nuovo modello MX-1) è estremamente comoda e riesco a giocarci all’infinito.

Quando l’ho ordinato ho scelto tamponi tradizionali per stemperare il troppo chiaro e mantenere una punta scura generale del suono che con la scala Miyazawa rende la timbrica in generale molto risonante, ricca di armonici. La meccanica è perfetta, il flauto pronto e deciso. Non smetterei più di suonarlo.

Marcello Daminelli

Commenti utenti
  • renato malerba
    renato malerba ha scritto il

    Caro Marcello, un flautista professionista non avrebbe fatto meglio. Semplice, esplicito, chiaro nella descrizione ed esposizione......ti ammiro molto Renato cugino di Angelo Malerba

    Rispondi
scrivi un commento