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Miti del rock: la chitarra elettrica Gibson Les Paul

La chitarra elettrica è da oltre sessant'anni il simbolo iconografico del rock. I guitar hero che hanno dato lustro a questa musica sono spesso identificati con la marca della sei corde da loro suonata. Artisti come Jimmy Page, Robert Fripp e Steve Hackett sono stati sempre fedeli alla leggendaria chitarra elettrica Gibson Les Paul.

Questo particolare e diffusissimo modello è stato messo in commercio per la prima volta nel 1952 e ancora oggi, per quanto riguarda l'impiego di materiali ed elettronica, è virtualmente identico al progetto originale. Il nome della chitarra elettrica Gibson Les Paul deriva dal progettista, William Polfuss, che divenne poi famoso in tutto il mondo come il "signor Les Paul".

Les Paul, celebrato tra i più grandi chitarristi di tutta la storia, progettò e costruì il primo modello di questa chitarra nel 1952, a partire da un prototipo precedente a cui aveva lavorato sin dagli anni Quaranta. Questo prototipo, noto come "The Log" ("Il Tronco"), venne in un primo momento scartato dalla Gibson e solo con un cambio di amministrazione e di politica industriale entrò nei progetti dell'azienda, dando origine alla vera e propria chitarra elettrica Gibson Les Paul con il modello GoldTop.

La chitarra elettrica Gibson Les Paul ha sempre conteso, con la rivale Fender Stratocaster, il primato e il prestigio tra i solisti del rock. Jimi Hendrix, Jeff Beck, Ritchie Blackmore ed Eric Clapton hanno spesso optato per la seconda, mentre gli illustri colleghi come Pete Townshend, Peter Frampton e Randy Rhoads hanno sempre scelto la prima.

I principali modelli della chitarra elettrica Gibson Les Paul sono la GoldTop del 1952, la Custom o Black Beauty del 1956, la Standard del 1958, la SG (o "Diavoletto") nel 1961 e la De Luxe del 1968. Esistono anche modelli personalizzati come la Chet Atkins, costruita proprio per l'omonimo musicista. Una delle ultime versioni è la Linea Studio, messa in vendita nel 1983: spesso viene scelta dai session man, i turnisti che partecipano alle registrazioni in studio degli album di solisti e rock band.

Quasi tutti i musicisti hanno impiegato questo straordinario strumento accompagnato al leggendario amplificatore Marshall 100, in grado di fornire un volume altissimo, distorsioni e altri effetti che sono entrati nella storia del rock. La chitarra elettrica Gibson Les Paul presenta in tutti i suoi modelli alcune peculiarità estetiche estremamente originali e immediatamente riconoscibili rispetto alle altre agguerrite concorrenti. La cassa armonica è spessa 4,5 cm ed è realizzata in mogano e acero. I bordi sono finemente rifiniti in triplo filo bianco e nero. La paletta è impreziosita con eleganti incisioni di madreperla. Il battipenna, di colore bianco, è posto rialzato rispetto alla cassa armonica ed è collegato con i magneti. Il manico di mogano (a differenza di altre marche) è incollato al corpo dello strumento. All'interno di esso è presente un tirante di acciaio che serve per correggere eventuali curvature della tastiera e anche per il tiraggio delle corde.

La parte elettronica era composta originariamente da pick up P-90, spesso chiamati, da molti strumentisti, "saponetta". Il colore dei magneti varia a seconda dei modelli: neri o satinati per la Custom, bianchi per la Standard, grigi per la Diavoletto. Anche il peso dello strumento varia dal tipo di legno impiegato e dall'hardware usato. Si va da un minimo di 3,8 kg della Les Paul ai 4,9 kg della Custom. Aspetto fondamentale di questo straordinario strumento è la verniciatura. Ogni chitarra è infatti dipinta con ben sette mani di colore del tipo "nitro" a spruzzo che influisce, in parte, nel caratterizzare il suono di questa leggendaria sei corde.

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