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Intervista Falaut Festival

Il reparto web/comunicazione di dampi.it ha intervistato Marcello Daminelli, manager dell’azienda Daminelli Pietro Srl, che nelle giornate del 28, 29 e 30 di ottobre si è recato assieme al suo staff a Pescara per un importante evento flautistico di livello internazionale: il Falaut Festival.

I - Marcello parlaci un po’ del Falaut Festival: di cosa si tratta?

M - Il Falaut Festival è il più importante festival flautistico d’Italia che vanta un cartellone di altissimo livello internazionale. Nomi di questa portata mondiale raramente si trovano tutti insieme.

I - Chi vi ha preso parte?

M - La manifestazione ha riscosso grande successo con un’affluenza di 400 flautisti in 2 giorni. Vi hanno preso parte moltissimi artisti da tutta Europa e non solo, tra cui:

    - Sir James Galway e Lady Jeanne Galway

    - dalla Francia: Jean Claude Gérard e Maxence Larrieau;

    - dall’Italia: Andrea Oliva, Andrea Griminelli, Francesco Loi, Matteo Evangelisti,Andrea Manco, Nicola Mazzanti, Paolo Taballione, Raffaele Trevisani, Gabriele Di Iorio e per quanto riguarda il jazz, Sandro Cerino.

Patrick Gallois e Paul Edmund-Davis!

Sono inoltre intervenuti Adriana Ferreira dal Portogallo, Christina Fassbender dalla Germania e Kazutaka Shimizu dal Giappone, oltre a numerosi altri flautisti.

I - Quale è stato il ruolo della sua azienda all’interno del Festival?

M - La nostra azienda ha coordinato la parte espositiva. Sono stati coinvolti i nostri maggiori partner commerciali tra cui:

- Muramatsu con il tecnico Mr Tamamitsu, il quale è sempre disponibile nel nostro punto vendita in Bergamo;

- Miyazawa con Mr Kazunari Miyazawa, Mrs Manami Kitazawa e il tecnico Mr Sakae;

- Haynes con Gareth McLearnon;

- Burkart con Ethan Lin;

- Powell con Rebecca Eckls e il suo staff.

Tutti hanno portato dei flauti demo in argento e oro o misto argento/oro da far provare a chiunque fosse stato interessato.

I. Che cosa prevedeva il planning giornaliero? 

M. Per quanto riguarda gli espositori, l’area predisposta al pubblico veniva aperta dalle 9.30 alle 19.00. I flautisti si alternavano tra eventi giornalieri (masterclasses e concerti) e la possibilità di venire a provare i flauti in esposizione. 

I. Che aspettative genera un festival come questo?

M. A livello commerciale i contatti sono la cosa fondamentale. Pescara e l’intero Abruzzo, le Marche ed il Molise sono zone poco vicine a noi. Abbiamo conosciuto tantissimi nuovi professori e maestri di flauti, tanti appassionati studenti di flauti e altrettanti amatori. 

I. E per quanto riguarda i vostri piani futuri, cosa avete in programma?

M. Per quanto riguarda le nostre attività future, dall’11 al 13 novembre saremo in Slovenia per seguire il Workshop/repair day del Maestro Paolo Tabaglione, mentre il 26 e 27 novembre saremo a Roma per Flautissimo.

 

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