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Come scegliere una chitarra elettrica in 5 step

Si fa presto dire chitarra elettrica: questo strumento, ormai parte integrante della storia della musica, si distingue in decine di modelli che regalano sonorità completamente diverse. Dal design alla timbrica, ogni strumento è unico e regala sensazioni ed emozioni inimitabili. Scegliere la chitarra elettrica più adatta al proprio stile è quindi un compito molto delicato: in questo articolo ti diamo un piccolo aiuto, guidandoti nella scelta attraverso 5 semplici step.

L’elemento fondamentale di cui tenere conto nello scegliere una chitarra elettrica è la sonorità: è infatti la timbrica dello strumento quella che incide maggiormente sullo stile del chitarrista e, come abbiamo anticipato, chitarre diverse danno origine a sonorità completamente differenti. Vediamo cosa influisce sul suono di una chitarra elettrica:

#1 Valuta la qualità del legno e della costruzione

È opinione comune che il suono di una chitarra elettrica dipenda quasi interamente dall’elettronica – pick up e sistema di amplificazione - e soltanto in minima parte dalle altre componenti. Questa convinzione è vera fino a un certo punto, poiché si è osservato che una stessa elettronica montata su legni differenti genera timbriche molto diverse. La risonanza dei legni sia del manico che del corpo influisce sulla vibrazione delle corde, arricchendole di armoniche, e quindi in ultima analisi impatta in modo diverso sul campo magnetico dei pick up. Detto in parole semplici: legni diversi contribuiscono a creare sonorità differenti.

Nelle chitarre elettriche di bassa qualità i legni sono meno risonanti e le componenti sono assemblate senza prestare grande attenzione alla trasmissione delle vibrazioni da una componente all’altra (ad esempio, tra il manico e il corpo). Più la qualità sale, più i legni sono in grado di “cantare” e di colorare il suono di sfumature uniche; i legni più usati sono l’acero, il frassino, l’abete rosso, il mogano, l’ontano e molti altri più o meno pregiati. Nello scegliere una chitarra elettrica, prova diversi modelli costruiti con materiali differenti, e ascolta il suono che viene prodotto fino a trovare il tipo di vibrazione che ti piace di più!

#2 Tieni conto delle differenze tra tipologie di chitarra

Oltre al legno utilizzato e alla qualità dell’assemblaggio, le chitarre elettriche si distinguono anche per il corpo che le costituisce, quella componente comunemente nota come cassa armonica. Vediamo le principali tipologie tra cui è possibile scegliere:

  • Solidbody: nelle solidbody il corpo è pieno, costituito da un blocco di legno privo di cavità. Questo tipo di chitarra elettrica regala un eccellente sustain e supporta molto bene le esecuzioni a pieno volume, senza creare fastidiosi rimbombi (nella foto, una Les Paul Gold Top della Gibson).

 

  • Hollowbody: le hollowbody si caratterizzano per la cassa armonica cava, tagliata da due F che ricordano quelle presenti sugli strumenti ad arco. La cavità regala al suono un colore più pieno e caldo, arricchendolo di armonici. Al tempo stesso, può però generare feedback sgradevoli quando è richiesta un’amplificazione più spinta per un volume maggiore. In generale, le hollowbody sono adatte a stili più morbidi come ad esempio il jazz.

  • Semihollow: le semihollow sono una via di mezzo tra le solidbody e le hollowbody. Nonostante nell’aspetto assomiglino molto alle hollowbody, queste chitarre elettriche hanno una cavità più piccola che permette di ridurre i feedback ad alto volume. Nella foto ti proponiamo il modello Epiphone di una semihollow leggendaria, la Lucille del Re del Blues BB King:

 

 

 

 

#3 Scegli il tipo di pick up più adatto al tuo stile

In una chitarra elettrica, i pick up sono le componenti che convertono le vibrazioni delle corde in impulso elettrico, inviando il segnale al sistema di amplificazione che produce il suono.

In origine era il single coil, il primo pick up mai inventato che diede il via all’epopea della chitarra elettrica. La prima elettrica, creata negli anni Trenta del Novecento da George Beauchamp, montava questo pick up ed era chiamata frying pan (padella) per la sua forma che ricordava proprio questo strumento da cucina. Negli anni Cinquanta videro la luce gli humbucker, un secondo tipo di pick up progettato per eliminare il ronzio di fondo tipico dei Single Coil. Queste due tipologie restano ancora oggi il punto di riferimento per chi si approccia alla chitarra elettrica:

  • I Single Coil producono un suono molto nitido, cristallino e quasi tagliente su certe armoniche
  • Gli Humbucker hanno un suono più pieno, caldo e pastoso, meno definito.

Se vuoi approfondire l’argomento, dai un’occhiata al nostro articolo sui diversi tipi di pick up ;)

#4 Quanto incide la marca?

Nel mondo delle chitarre elettriche la marca è tutto. I marchi più famosi si sono ritagliati un posto nella leggenda e hanno creato strumenti unici, dotati di caratteristiche molto precise e divenuti col tempo modelli di riferimento. Nello scegliere una chitarra elettrica è quindi essenziale masticare anche qualche informazione sui modelli più famosi, visto che fanno da pietra di paragone per tutte le chitarre esistenti, anche delle altre firme.

  • Gibson: la Gibson è uno dei due giganti che da oltre mezzo secolo crea le elettriche più famose al mondo. Nel panorama delle chitarre Gibson, il modello che spicca sopra agli altri è la Les Paul, una chitarra elettrica nata negli anni Cinquanta e divenuta compagna inseparabile di musicisti del calibro di Jimmy Page, Paul McCartney, George Harrison, Eric Clapton, Mark Knopfler e molti altri. La Les Paul monta pick up di tipo Humbucker e regala un suono tendenzialmente scuro, sporco e rombante, ideale per il rock più spinto. Nella foto, un modello Tribute di Les Paul in tinta faded honey burst:


  • Fender: anche la Fender occupa il suo posto indiscusso sull’altare della leggenda. Protagonista è ancora un singolo modello di chitarra, la Stratocaster, un gioiello che è stato imbracciato da alcuni dei più grandi musicisti della storia. Famosissima è stata la Strato rossa che Jimi Hendrix ha incendiato e sfasciato durante il Festival di Monterey, durante la Summer of Love nel 1967. La Stratocaster monta pick up Single Coil e dunque garantisce suoni più chiari e nitidi, indispensabili per tutti quegli stili che richiedono attacchi puliti e sonorità più nette. Nella foto ti proponiamo una Fender Stratocaster Classic 60 dal prezzo invidiabile:

 

#5 Quanto spendere?

Nello scegliere una chitarra elettrica il prezzo gioca sicuramente un ruolo importante. Se sei alle prime armi, non è necessario acquistare un modello top di gamma, poiché agli inizi la qualità più alta non si percepisce e non serve ancora per migliorare.

Questo non vuol dire rinunciare ai modelli leggendari: sia la Fender che la Gibson (tramite il suo marchio Epiphone) producono varianti più economiche delle chitarre storiche, con prezzi che partono anche dai 200-300 euro di base e raramente superano i 1000 euro.

Adesso hai tutte le informazioni di base che ti servono per scegliere una chitarra elettrica. Se vuoi farti un’idea su modelli e prezzi più diffusi puoi visitare la sezione Dampi dedicata alle chitarre elettriche, dove trovi una vastissima scelta adatta a tutti i gusti:

 

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Commenti utenti
  • Mauro
    Mauro ha scritto il

    Ciao, faccio musica country, cosa mi consigliate?

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  • Dampi.it
    Dampi.it ha scritto il

    Ciao Mauro, di solito i chitarristi country scelgono chitarre solid body e con ponte fisso. Come le Telecaster che trovi qui https://www.dampi.it/it/chitarre-elettriche/chitarre-tipo-tele In alternativa contattaci in negozio, chiedi di Heros o di Andrea, saranno felici di aiutarti nella scelta.

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