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Chitarre Gibson: dalle elettriche alle acustiche quando la leggenda diventa realtà

Il nome Gibson è uno di quei miti che entrano nella storia della musica per non uscirne mai più. Le chitarre Gibson hanno accompagnato da protagoniste un pezzo indimenticabile della storia del Rock, e non solo, entrando a buon diritto nelle leggende di un’epoca d’oro che ha lasciato segni indelebili nella musica contemporanea. Cosa significa oggi suonare una Gibson?

Chitarra Gibson: le origini acustiche

Non occorre attendere l’epoca d’oro della chitarra elettrica per vedere in azione lo spirito pionieristico della Gibson Corporation. Orville Gibson, fondatore della mitica azienda americana, entra nella storia già negli anni venti del novecento con l’invenzione delle chitarre archtop, le inconfondibili chitarre in cui la buca centrale è sostituita da due F simmetriche, ispirate agli strumenti ad arco come violini e violoncelli. Nonostante al giorno d’oggi le archtop siano quasi sempre dotate di amplificazione elettrica, le prime chitarre Gibson erano esclusivamente acustiche e venivano largamente impiegate nelle big band del tempo.

Negli stessi anni, la Gibson iniziò a produrre anche chitarre flat-top per le ensamble di musica folk, blues e leggera, e per i primi gruppi del nascente Rock & Roll.

 

 

Oggi la Gibson continua la tradizione delle acustiche con una gamma di modelli di alta qualità che spiccano tra i migliori sul mercato. Il suono acustico Gibson è caldo, avvolgente, morbido, un vero marchio di fabbrica che risulta inconfondibile agli occhi di qualunque intenditore. Scopri i modelli di chitarra acustica Gibson in vendita su dampi.it per sconti e offerte imperdibili!

Chitarre semiacustiche Gibson

Lunga la tradizione della Gibson anche nel campo della chitarra semiacustica. Già negli anni trenta si assiste alla creazione delle prime hollow-body con modelli che invasero molto presto la scena jazz contemporanea, apprezzate proprio per la capacità di produrre suoni più potenti grazie al sistema di amplificazione.

Negli anni cinquanta le chitarre Gibson si arricchiscono delle prime semi-hollow, innovative chitarre che nascono come via di mezzo tra le hollow-body e le solidbody, garantendo un eccellente compromesso tra le tonalità calde delle prime e il controllo delle risonanze garantito dalle seconde. Celebre in questa categoria è la Gibson ES-335, una semiacustica che ha conosciuto endorser d’eccezione come B. B. King, il “Re del Blues” che ha sempre accompagnato le sue performance con l’inseparabile chitarra Lucille, una delle chitarre semiacustiche Gibson entrate nella leggenda.

 

Chitarre elettriche Gibson

Le chitarre solidbody Gibson racchiudono un mondo vastissimo e costellato da esemplari che hanno fatto la storia. In questo ambito è facile perdersi in un labirinto di dettagli, richiami eruditi e rievocazioni di modelli ormai da collezione: ci focalizziamo quindi soltanto su quei modelli che hanno lasciato i segni più profondi sulla storia della musica, e che ancora oggi mantengono viva la loro aura.

Chitarra Gibson Les Paul

Negli anni quaranta nessuno aveva ancora mai sentito parlare di solidbody. Ecco perché The Log, il prototipo dell’ancora sconosciuto Lester William Polfus (più tardi noto come Les Paul), non incontrò inizialmente apprezzamenti da parte dei principali costruttori americani di chitarre elettriche. Ma quando, al principio degli anni cinquanta, il mercato delle solidbody iniziò ad esplodere a seguito dell’invenzione della Fender Broadcaster, la Gibson non ci pensò due volte a rispolverare il progetto di The Log e a richiamare il suo ideatore perché lo sviluppasse in un prodotto concorrenziale. Stava per nascere una leggenda: la chitarra Gibson Les Paul.

Con la Les Paul, le chitarre elettriche Gibson invasero rapidamente il mercato e continuarono a svilupparsi negli anni successivi, conquistando alcuni dei protagonisti leggendari della scena Rock internazionale. Dopo i primi esemplari Gold Top, ovvero caratterizzati da una patina dorata che abbelliva la cassa, vennero lanciati modelli con diversi burst e colorazioni e, soprattutto, vennero introdotte importanti innovazioni tecniche come i pick up humbucker, che garantivano una pulizia del suono superiore a quella dei single coil originari.

Oggi i modelli più venduti di chitarra Gibson Les Paul sono gli Standard, i Custom e gli Studio:

  • Gibson Les Paul Standard: caratterizzata dal top in acero, la tastiera in palissandro e i segnatasti trapezoidali in madreperla, la Gibson Les Paul Standard conobbe la sua epoca d’oro alla fine degli anni cinquanta, quando fu chiamata a rimpiazzare la Gold Top.
  • Gibson Les Paul Custom: la Custom nacque come versione di lusso con corpo in mogano guatemalteco e finiture curate nei minimi dettagli. La serie è famosa soprattutto per le Black Beauty, bellissime chitarre con finitura nera.
  • Gibson Les Paul Studio: le Gibson Les Paul Studio vennero introdotte negli anni ottanta per chi cercasse il suono inconfondibile della Les Paul a un prezzo più accessibile. Rimane tutt’oggi uno dei modelli più popolari della serie.

 

 

Chitarra Gibson SG

La “Diavoletto” venne lanciata a partire dagli anni sessanta e dominò la produzione di chitarre elettriche Gibson per quasi tutto il decennio. La Gibson SG era pensata per sostituire la Les Paul con un modello più moderno e mandò momentaneamente in pensione la linea leggendaria che l’aveva preceduta. Alla fine degli anni sessanta, tuttavia, la Gibson riprese la produzione di chitarre Les Paul per accontentare un mercato crescente di appassionati.

Chitarre Gibson Explorer e Flying V

Nate alla fine degli anni cinquanta, la Explorer e la Flying V sono il frutto degli studi più coraggiosi condotti dalla Gibson sul design delle proprie chitarre elettriche. Entrambi i modelli esploravano il design aggressivo degli aerei a reazione, ma per raggiungere il successo dovettero attendere endorser come Jimi Hendrix, che sdoganò il modello a V in cerca di qualcosa con cui distinguersi. La serie continua ancora oggi con continue innovazioni e miglioramenti tecnici, e i suoi modelli rappresentano ormai uno dei classici della chitarra elettrica Gibson.

Chitarre Gibson prezzi

I prezzi delle chitarre Gibson variano molto a seconda del modello scelto. Gli esemplari più economici partono dai 600-700 euro circa, mentre i modelli top di gamma possono arrivare a costare anche dieci volte tanto. Le chitarre acustiche firmate dal marchio americano si aggirano su fasce di prezzo comprese tra i 1000 e i 3000 euro circa, mentre le chitarre elettriche Gibson SG, Explorer e Flying V si posizionano sui 1000 euro.

Gibson Les Paul prezzi

I più richiesti sono sempre i prezzi delle Gibson Les Paul. I prezzi della Studio, la più economica della categoria, possono variare dai 650 ai 1200 euro circa a seconda del modello. Le Gibson Les Paul Standard variano dai 1800 ai 2600 euro circa, ma i modelli top di gamma possono superare i 6000 euro. Le fascie di  prezzo  per la serie Custom si aggirano sui 4000 euro.

Segnaliamo che attraverso il marchio Epiphone la Gibson produce chitarre elettriche e acustiche a prezzi decisamente più economici dei modelli originari, ma ispirati a caratteristiche stilistiche e tecniche del tutto simili a quelle dei modelli americani.

Tuttavia, per chi vuole avere tra le mani un pezzo di leggenda e uno strumento di eccellenza, il consiglio è sempre quello di puntare ai modelli originari, tutti Made in U.S.A. con tecniche artigianali e una passione che brucia da oltre un secolo.

Ecco cosa significa oggi suonare una Gibson.

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